SONIA GOLDSTEIN BOLOCAN

“…il pennello sta alle mie dita come l’archetto al violino, e assolutamente per mio piacere.”
Vincent van Gogh

 

Nata a Milano, figlia d’arte, si è da sempre espressa nella pittura e nella musica con talento, sensibilità e una grande passione per la ricerca e la sperimentazione.
OLTRE a SVOLGERE DA SEMPRE L’ATTIVITÀ DI MUSICISTA CONCERTISTA, DA ANNI DIPINGE E HA FATTO CONOSCERE ED APPREZZARE LE PROPRIE OPERE, ENTRATE A FAR PARTE DI IMPORTANTI COLLEZIONI IN ITALIA E ALL’ESTERO.
A MILANO DA DICEMBRE 2018 A MARZO 2019 HA ESPOSTO UNA SELEZIONE DI OPERE NELLA MOSTRA PERSONALE “CONSONANZE E DISSONANZE” PRESSO GOLAB.
IN APRILE HA ESPOSTO PER OVERART 2019 PRESSO LO SPAZIO BIFFI IN VIA SANT’ANDREA A MILANO.
HA STUDIATO VIOLINO AL CONSERVATORIO G. VERDI DI MILANO E DOPO ESSERSI DIPLOMATA A PIENI VOTI HA VISSUTO DIVERSI ANNI IN ISRAELE. SI È PERFEZIONATA PRESSO LA SAMUEL RUBIN ISRAEL ACADEMY OF MUSIC DELLA TEL AVIV UNIVERSITY CONSEGUENDO, CON BORSE DI STUDIO PER MERITI, IL SECONDO GRADO UNIVERSITARIO E IL PERFORMING MASTER IN VIOLINO MAGNA CUM LAUDE.
COME SOLISTA E IN VARIE FORMAZIONI CAMERISTICHE E ORCHESTRALI, SPAZIANDO DAL REPERTORIO BAROCCO A QUELLO CONTEMPORANEO, HA SVOLTO UN’INTENSA ATTIVITÀ MUSICALE IN ITALIA, EUROPA, STATI UNITI, CANADA, ISRAELE, INDIA…
LA SUA PITTURA, IN CUI È SEMPRE SOTTESA LA COMPONENTE MUSICALE, NON È LINGUAGGIO FORMALE, MA IDEA SORGENTE E GENERANTE DEL LAVORO, STRUMENTO DI RICERCA E DI ESPRESSIONE DELL’INTERIORITÀ.
ATTRAVERSO UN CONCETTO AUTENTICO DI RICERCA, LIBERTÀ E SPERIMENTAZIONE, L’ARTISTA INDAGA LE POTENZIALITÀ DEI MATERIALI (PIGMENTI, TERRE, CEMENTI, METALLI E LE LORO POLVERI…) CON GESTI PITTORICI LIBERI CHE ESPRIMONO INTENSITÀ E ROTTURA, EMANCIPAZIONE DA QUALUNQUE SCHEMA.

 

“ Nelle sue opere vive e vibranti l’artista concentra la sua attenzione sugli elementi fondamentali del dipinto: il colore, la forma e la superficie.
Luce e gesto tendono all’infinito, talvolta come sospesi in uno stato meditativo, sospesi nel tempo, lontani dalla realtà.
L’attitudine alla ricerca, all’esplorazione e alla sperimentazione sono voce di un moto interiore, di una forza interiore.
Alcune tele lavorate con cementi, scrostamenti e ferite appaiono come consumate dal tempo, includono vissuto e anima, memoria…
In esse la stratificazione fa emergere indizi, figure evanescenti, ricordi del dipinto sottostante, del passato, presenze non dimenticate…
Dialogano, in contrappunto, schemi geometricamente perfetti, giusti, equilibrati, con gesti pittorici liberi che esprimono intensità e rottura, emancipazione da qualunque schema.
La tecnica è armoniosa, lieve o vigorosa, sempre straordinariamente espressiva.”  
Sathya Sai Javaheri

 

“Una forza interiore libera il gesto sulla tela generando attimi sospesi nel tempo e lontani dalla realtà. Le forme si nascondono dietro la luce e il colore provocando una sensazione di spaesamento, di sospensione ed infine di equilibrio.
[…] l’immagine emerge dalla psiche e diventa un mezzo per comunicare le sensazioni.[…] Le pennellateesprimono intensità e rottura da qualunque schema. Una mano virtuosa raggiunge la proporzione provocando una sensazione di rinascita spirituale.”
Valeria Calzolari